Con la mediazione degli Stati Uniti, principalmente nella persona di Hillary Clinton, era stato faticosamente raggiunto un accordo fra il Presidente costituzionale legittimo Zelaya e i golpisti guidati da Micheletti. Ma semmbra che la fazione golpista non sia disposta a cedere facilmente il potere conquistato con la forza. L'accordo potrebbe essere vanificato. Gli Stati Uniti stanno a guardare ?
Il presidente Zelaya è tornato in Patria e ha avuto asilo nell'ambasciata brasiliana. Ma la situazione nelle piazze e enelle strade honduregne appare drammatica
Il golpe in Honduras è ormai un fatto assodato, il Presidente Zelaya, deportato in tutta fretta in Costa Rica non demorde ed effettua tentativi di rientro, tentativi per ora falliti.
Anche se l'Organizzazione degli Stati Americani solidarizza con Zelaya, l'appoggio internazionale è debole e indeciso
Il 23 Novembre si sono svolte le elezioni regionali in Venezuela. Il Venezuela è una repubblica federale, si eleggevano, quindi, i governatori di 22 stati e i sindaci. Il Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV), di Chávez si è aggiudicato 17 dei 22 stati, perdendo però nella capitale Caracas e in altri stati popolosi. Nel complesso il PSUV ha ricevuto circa il 54% delle preferenze sconfiggendo l’insieme variegato delle opposizioni, con uno spettro che va da partiti di ispirazione comunista, che si sono rifiutati di entrare nel PSUV lanciato da Chávez lo scorso anno, a frange neoliberiste.