In Guatemala, l'opinione pubblica è scossa per la diffusione di un video in cui un noto avvocato, il 47enne Rodrigo Rosemberg, denuncia di sentirsi in pericolo di vita e dichiara "se vedrete questo video, sarà perchè sono stato assassinato dal Presidente Colòm". Secondo Rosemberg c'è sotto un enorme illecito giro d'affari di milioni di dollari, gestito dal presidente stesso, con la copertura della Banca dello sviluppo rurale (Banrural).
Rosemberg è stato ucciso domenica 10 maggio con tre colpi di pistola, mentre passeggiava in bicicletta.
Molti rappresentanti politici hanno chiesto le dimissioni del Presidente e lo stesso Premio Nobel Rigoberta Menchù ha dichiarato che non si deve in alcun modo ostacolare l'indagine, facendo capire che la permanenza in carica di Colòm sarebbe un oggettivo intralcio al chiarimento. Intanto il giornalista Mario David Garcìa, autore del video con l'intervista dell'avvocato Rosemberg, ha dichiarato di temere per la sua stessa vita.
Mentre si susseguono manifestazioni in tutto il Paese a sostegno della richiesta di dimissioni, la Une, il partito di Colòm, sta contrattaccando, organizzando a sua volta una mobilitazione di massa a sostegno del governo, che sarebbe sotto attacco nel quadro di un piano di destabilizzazione volto a bloccare i, seppur timidi, processi di rinnovamento nel campo sociale messi in atto dall'attuale esecutivo. Va detto che la stessa Osa (Organizzazione degli Stati Americani) tendenzialmente solidarizza con Colòm e accusa i gruppi criminali legati al narcotraffico di ordire un piano di destabilizzazione in tutta la regione.
Oltre duecento sindaci e molti governatori dipartimentali si sono schierati dalla parte di Colòm. Secondo una parte della stampa guatemalteca, però, le mobilitazioni a sotegno del Presodente e del Governo non sarebbero molto spontanee, bensì effettuate sotto una sorta di ricatto. Il Governo avrebbe infatti fatto sapere che saranno tagliati i fondi per i programmi di sviluppo a quei sindaci e governatori dell' Une che non si mobilitino in difesa del Presidente.